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Galleria di Sanremo Antiqua





Il Festival di Sanremo
Il Festival della canzone italiana, comunemente detto Festival di Sanremo, è una
manifestazione
canora nata nel 1951 da un'idea dall'industriale Pier Busseti, allora gestore del Casinò
di Sanremo, che riuscì sin da subito a coinvolgere nell'organizzazione anche la Rai, affinchè venisse trasmesso dalla radio.
Dopo sole quattro edizioni, la manifestazione approda
definitivamente in televisione, e ottiene uno straordinario successo fra il
pubblico.
In questi primi anni del Festival si affacciano alla ribalta della gara
con le proprie canzoni, voci indimenticabili quali: Claudio Villa, Domenico
Modugno,
Johnny Dorelli, Renato Rascel e Tony Dallara.
Il decennio successivo è certamente il periodo più florido
nella storia del Festival; in un periodo di forte crescita economica, anche il mercato
discografico decolla, e la manifestazione sanremese non può che beneficiarne.
Calcano in questi anni il palcoscenico del Festival: Adriano Celentano, Little Tony, Milva, Pino Donaggio,
Gigliola
Cinquetti, Bobby Solo, Iva Zanicchi, Nicola di Bari, Ornella Vanoni, Bruno Lauzi.
Il 1967 è ricordato per un fatto tragico che turba la rosea atmosfera del
Festival: il cantautore Luigi Tenco, a poche ore
dall'eliminazione della sua canzone Ciao amore ciao, si suicida nella propria camera d'albergo lasciando
un vuoto nel Festival e in tutto il mondo della canzone.
Pur
attraversando una breve crisi, la manifestazione riesce ad attraversare indenne
gli anni '70.
Il Festival di Sanremo si sposta, proprio in quegli anni dallo storico
Salone
delle feste del Casinò, al Teatro Ariston, attuale sede della manifestazione.
Dagli anni '80 fino ai giorni nostri, il Festival ha sempre confermato la
propria incontrastata
supremazia sulla ribalta del piccolo schermo.
Le scenografie, che talvolta hanno trasformato il teatro in una vera
e propria discoteca, le diverse conduzioni, le vallette, gli ospiti italiani e stranieri sono stati gli artefici
di un
Festival che ha saputo negli anni adeguarsi alle mutate esigenze del pubblico.
Sempre campione d'ascolto, la manifestazione canora si afferma definitivamente
come lo
spettacolo televisivo più premiato e amato dal pubblico.
L'evento canoro più famoso d'Italia, possiede una buona fama anche
all'estero,
viene regolarmente trasmesso da Raiuno in Eurovisione.

La Milano - Sanremo

La Milano-Sanremo è una corsa ciclistica che, con i suoi 290 km di percorso, si
colloca
fra
le corse più lunghe della durata di un singolo giorno.
La partenza della Milano-Sanremo, che chiaramente avviene all'interno del
Comune di Milano, è per consuetudine il Kartodromo di Rozzano, mentre l'arrivo della Milano-Sanremo
è
stato modificato a seconda dell'edizione: dalla centrale via Roma all'area
antistante il padiglione dei giardini di Villa Ormond.
La corsa è ufficialmente una delle prove del circuito internazionale UCI ProTour.
Si corre ogni anno intorno alla fine marzo, partendo dal freddo di Milano per
arrivare
al caldo della Riviera dei Fiori; la Milano-Sanremo è senza dubbio la più famosa
e
importante competizione ciclistica che si svolge in Italia.
Tra i suoi soprannomi più famosi quello di "mondiale di primavera", anche se è
nota
soprattutto come la Classicissima di Primavera.
La prima edizione della corsa risale al 1907; per una quindicina di anni, dal
1989 al 2004 la corsa ciclistica
ha
fatto parte del circuito di Coppa del mondo poi rimpiazzato dalla competizione
UCI ProTour.
Il percorso della Milano-Sanremo viene leggermente modificato
di anno in anno, ma in modo realmente poco significativo.
Altamente
spettacolari sono i tratti finali del percorso quando i ciclisti attraversano la
riviera, molto vicini al mare.
Sui colli della Cipressa e del Poggio si ripresentano puntuali
le principali difficoltà che affrontano i ciclisti, la vicinanza del
traguardo
ha spesso fatto in modo che la selezione su questi tornanti sia risultata
decisiva.
Negli ultimi anni, a detta degli esperti, non c'è stata una grande selezione
all'interno
degli
atleti partecipanti, tanto che spesso si è assistito ad uno sprint finale con
tutto il gruppo compatto.
Da ricordare il ciclista belga Eddy Merckx, colui che ad oggi
detiene il
record di vittorie della Milano-Sanremo: vinse ben sette edizioni su nove
alle quali prese parte dal 1966 al 1976.
Il Centenario della Milano-Sanremo
Sanremo si è letteralmente tinta di rosa in memoria di ciò che avvenne cento
anni prima.
Una notte di mezza estate nel 1906, pochi mesi prima che venne portata a termine
una disastrosa
corsa automobilistica da Milano a Sanremo: 32 autovetture alla partenza e tragicamente solo 2 all'arrivo.
In quegli anni, che per i benestanti ed i nobili europei erano gli anni
della “Bell'Epoque”, il Cafè Européen di Monsieur Rigollet, rappresentava il vero
centro culturale di Sanremo: qui le personalità mondane e politiche della
città si ritrovavano e, insieme al proprietario della Gazzetta dello Sport, nacque l'idea
di
una corsa ciclistica da Milano a Sanremo.
La prima storica edizione corsa nel 1907 della Milano-Sanremo, venne disputata
il 19 marzo, giorno
della festa di San Giuseppe, e venne vinta dal ciclista francese Petit Breton che
lo
stesso anno si aggiudicò anche il Tour de France.
Nel 2007 si aggiudica la Milano-Sanremo del Centenario lo spagnolo Oscar Freire
Gomez
che era già stato vincitore tre anni prima.
Questa edizione ha avuto un boom di ascolti televisivi
con
picchi massimi di ascolto ben oltre i tre milioni di spettatori.
Sanremo e la "Classicissima di Primavera"
I marciapiedi lungo le vie di passaggio vengono transennati per evitare che la
folla
possa intralciare i corridori nel momento più esilerante e decisivo della corsa, taluni
fra gli appassionati osservano la gara da piccole tribune in metallo
che vengono allestite nei paraggi dell'arrivo altri invece, a detta di alcuni i più sapienti, preferiscono
appostarsi lungo i tornanti del Poggio per godersi le curve più emozionanti.
Un ultimo consiglio, che vi interessi il ciclismo o meno, se vi trovate a
Sanremo il giorno della Milano-Sanremo sappiate
che per circa un paio d'ore in prossimità dell'arrivo della corsa, le arterie stradali principali della città vengono
chiuse
dai vigili urbani e sono letteralmente inagibili al traffico.

1907 - la prima Milano/Sanremo Petite Breton , primo vincitore della Milano/Sanremo

Fango e salite nella Milano/Sanremo del 1907

Girardengo dopo la vittoria alla Milano/Sanremo

Fausto Coppi dopo il successo del 1948 - Milano/Sanremo

1958 - Polet batte in volata Vastenberger sull'arrivo della Milano/Sanremo

Gino Bartali vince nella Milano/Sanremo del 1958
Il Museo Civico di Palazzo Borea d'Olmo
Nella via principale, Corso Matteotti la più elegante via di Sanremo, troviamo
il palazzo
Borea d'Olmo che prende il nome da una famiglia di origini venete, prima marchesi d'Olmo
sotto i Savoia, baroni con
Napoleone e duchi durante il regno unito.
Fu costruito nel XV secolo, possiede la facciata di chiaro gusto barocco
definita da portali del '700, quello
centrale sormontato da una statua di Madonna dell'artista fiorentino
Montorsoli, allievo di Michelangelo, e quello di via Cavour, dove troviamo
un Giovanni Battista del medesimo artista.
Nell'atrio alla
"genovese" dell'architetto Gio Antonio Ricca (1713) è collocato lo stemma della
famiglia Borea d'Olmo.
Ha sede nel palazzo l'associazione culturale Famija Sanremasca di cui sono soci
i soli nativi
di Sanremo e i residenti da almeno due generazioni.
Questo gruppo è un idea per mantenere viva la cultura ligure nella città ed organizza
all'interno del palazzo incontri d'autore, con poesie, concerti e
spettacoli, perchè anche la
storia moderna è importante.
Alcune sale del palazzo Borea d'Olmo sono adibite ad ospitare
il museo civico di Sanremo, dove sono custoditi splendidi affreschi di G.B. Merano (1632-1698) e di M. Carrega (1737-1819).
Nella prima sala sono esposti reperti archeologici preistorici, protostorici e romani
trovati nel territorio ligure;
è permanente la mostra didattica L'uomo e l'origine della civiltà in Liguria.
Nella sezione "pinacoteca" invece, sono raccolte le numerose opere donate
dal generoso e noto scrittore Luigi Asquasciati, ma conosciuto come Renzo Laurano.
Qui sono a disposizione del pubblico dipinti tra cui La lapidazione
di S. Stefano di C.G. Ratti
(1731-1795) e Il ritratto di Maria Asquasciati Accame di G. Grosso del 1902.
Nella medesima sezione è esposto anche un bel plastico che riproduce la Sanremo
del 1753, l'anno in cui
il cartografo Matteo Vinzoni venne invitato qui dalla Repubblica di
Genova per tracciare i nuovi confini e disegnare la nuova
pianta della città, che appare raccolta intorno al colle della Pigna, mentre
le colline circostanti
sono tutte ricoperte da alberi da frutto.
Nella Camera degli Stucchi ancora troviamo carte geografiche della Liguria e
cimeli garibaldini, tra cui
lettere e oggetti vari, che facevano parte della collezione privata della
nobildonna inglese C.G. Phillipson (1823) che fu donna di corte della regina Vittoria
e amica intima di Garibaldi, come testimonia il carteggio personale tra i due, in parte esposto in queste sale.
«Cara e gentilissima donna io vi amo con tutto l'affetto di cui sono capace», scriveva
Garibaldi alla Phillipson il 14 ottobre 1867, dall'isola di Caprera. Di Garibaldi, la «bellissima» e «gentile e affettuosa» amica
collezionò anche una ciocca di capelli.
Tra gli altri oggetti personali
esposti vi sono un anello, una tabacchiera ed un cappello.
Molti personaggi sostarono nelle sale del Palazzo Borea, tra i quali è
importante
ricordare il papa Pio VII, che le notti dell'11 e 12 Febbraio ivi dormì, a seguito della prigionia francese.
La storia vuole che i devoti religiosi tentarono, ma con poca fortuna, di appropriarsi
di ogni oggetto toccato dal
santopadre, quali lenzuola, vasi o mobili e fu infatti impedito che le sale
vennero del tutto saccheggiate.
Il Palazzo Borea d'Olmo è storia, è leggenda, è cultura moderna
ed è musica per avvicinare la
popolazione sanremese e non, al patrimonio ligure ed internazionale.
Museo Civico Archeologico e Pinacoteca
Indirizzo: Palazzo Borea d'Olmo, via Matteotti 143 - 18038 Sanremo (IM)
Telefono (Biblioteca Civica): +39.0184.531942
Orario di apertura: da martedì a sabato 9.00-12.00 e 15.00-18.00
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