
NOTIZIE (News)
![]()
La Casa la Vita
47° esposizione antiquari milanesi
Anche per il 2010, il terzo fine
settimana di maggio, l'autodromo di Varano ospita la nona edizione
dell'Asimotoshow, una tra
le più importanti rassegne europee del motociclismo d'epoca .
L'Asimotoshow sta già lavorando
all'organizzazione della nona edizione dell'Asimotoshow, una tra le più
importanti manifestazioni
europee del settore motociclistico che ha saputo inserirsi brillantemente nel
calendario
mondiale, grazie ad un
organizzazione e ad una partecipazione di anno in anno sempre migliore.
Nell’Autodromo di Varano, si
ritrovano pezzi unici che hanno fatto la storia delle due ruote, e tanti
personaggi, che su quelle moto
hanno scritto pagine eroiche e gloriose, che si incontrano nell’occasione, con
quella
particolare cordialità e
amicizia, che è caratteristica unica dei motociclisti.

C’è il pubblico, che
sempre più numeroso ama curiosare tra gli stand dei vari club, scattando
migliaia di foto, pronto a
riempire le tribune, quando le
moto si lanciano nei giri di pista, che dell’evento costituiscono la parte
dinamica.
Dinamica ma non
competitiva, nel rispetto dello spirito di questo “incontro” per far si che ci
sia divertimento ma
non competizione, su questo
autodromo, che si dimostra molto adatto ad ospitare la manifestazione.

Varano de’ Melegari non e solo la pista, infatti il legame che si è instaurato
tra l’ASI e l’Amministrazione del
Comunale, ha fanno si che i partecipanti all’ Asimotoshow
siano protagonisti di un ideale gemellaggio con le due ruote
di tutta Europa e per un giorno si sentano cittadini Varanesi.
L’appuntamento, sempre ricco di rievocazioni, mostre
tematiche, presenze di piloti, molti dei quali Campioni del
Mondo, rimane ancora gratuitamente aperto al
pubblico, che, come avvenuto l’anno scorso, ha fatto
segnare un incremento di presenze notevolissimo, a testimonianza
di quanto l’ASIMOTOSHOW, sia entrato nel cuore degli
appassionati e anche di chi forse al motociclismo
sta per avvicinarsi. L’ASI in questa manifestazione privilegia
la diffusione della cultura tecnica e
stilistica insita in queste motociclette , curando in modo
particolare la qualità dei mezzi esposti e la presenza
di testimonial, che possano diffondere tra i giovan, un
corretto approccio all’uso delle due ruote.

Collezionismo ed auto d'epoca in
mostra a Torino, con un contorno dedicato al mondo... di qualche anno fa!
La 28° edizione di Automotoretrò, a Torino dal 12 al 14
febbraio, punta sul rinnovamento e completamento
della sua formula, in un momento nel quale le Fiere devono
sempre più costituire delle vere
“Market-place” ritornando alla loro stessa origine di
luogo d’incontro tra domanda e offerta.
Proprio per venire incontro a queste istanze, la rassegna torinese del
collezionismo automotoristico, darà particolare
impulso a due importanti sezioni, denominate AMR Racing e
Automotomarket.
AMR Racing sarà dedicata a preparatori, scuderie, design e tuning e consentirà
a questi settori di presentare
le loro ultime creazioni in termini di auto, prototipi ,
accessori e tecnologie.
Automotomarket presenterà in un area specifica una vasta offerta di
oldtimer, dando però spazio
anche alle youngtimer, quelle auto che sono appena entrate nei
fatidici 20 anni di età o che
hanno caratteristiche tecniche e stilistiche tali da
farne, in prospettiva, dei sicuri investimenti
in ambito collezionistico e che rappresentano interessanti
proposte per chi vuole entrare in questo mondo.
In occasione del 60° anniversario del primo Campionato Mondiale di Formula 1
del 1950, sarà organizzata un’ampia rassegna di vetture che
hanno fatto la storia di
questa categoria provenienti da tutta Europa.
Sarà incrementata la presenza degli “artigiani del restauro” che già
nell’edizione 2009 erano presenti
al Lingotto, attirando la curiosità del pubblico e
l’interesse dei collezionisti, bisognosi dell’opera di questi veri
artisti.
Gli aspetti classici della rassegna, alla luce delle prenotazioni di spazi,
danno segni di
grande vivacità: ricambi, accessori, editoria,
abbigliamento, giocattoli e modellini
costituiranno come sempre grande motivo di attrazione.
Il modellismo sarà particolarmente potenziato con un incremento notevole
di spazi ed espositori.
MILANO - STAZIONE CENTRALE
FALLISCE IL MERCATO DI
ANTIQUARIATO DOPO NEANCHE UN ANNO !
3 settembre 2009
Dopo neanche 12 mesi ,
fallisce il Mercato dell'Antiquariato della Stazione Centrale a Milano .
Progetto voluto fortemente dalla Sindaco Moratti , che pensava
di ripulire la Piazza Duca d'Aosta dai barboni ed
extra-comunitari , che dopo 11 mesi di assenza forzata ,
torneranno a ripopolare la piazza più di prima ed in grande stile .
Insomma , l'utopia di ripulire Milano , e dare ordine e
disciplina alle persone e cose , è rimasta utopia , o per meglio dire
si è trattato della solita operazione "raccogliamo
voti" che poi , una volta spenti i riflettori e presi i voti , si ritorna
alla sconcezza di una volta .
Una grossa fetta di questo successo nel fare fallire questo
grande mercato dell'antiquariato , c'è l'ha il Presidente della Apeca .
Che con la sua sfacciataggine mista a menefreghismo e a delirio
di omnipotenza , ha mandato a quel paese una Fiera che a Milano
poteva diventare importante , e creare un grande polo d'incontri
sociali , fatti dai pochi milanesi rimasti e da quella moltitudine di razze
che insieme si sposta quotidianamente nell'ambito della Stazione
Centrale , e per chi non lo sapesse , la più importante di tutta Milano
e non per ultima cosa , anche monumento storico , e testimone di
una Milano che non c'è più .
Il Presidente della A.P.E.C.A. ( branchia dell'Unione
Commercianti di Milano ) Giacomo Errico , non ha mai fatto uno straccio di
pubblicità
a questa manifestazione , oramai morta , neanche un trafiletto
sul giornalino sfigato della Metro , peraltro letto moltissimo
specialmente dai liguri di passaggio , non ha mai mandato uno
straccio di email a nessuno , non si è mai sognato di aprire
un sito e creare un passaparola , un blog , dei segnali di fumo
.... niente di niente .
Quello che ha saputo fare , è sempre stato lamentarsi di
quelli che trattava male e che la volta dopo non venivano più a mettere giù
il banco , lamentarsi del fatto che se era per lui .... ,
lamentarsi del fatto che loro ci perdevano tempo senza averne riscontro
monetario , etc.etc. .
Insomma , non si può pretendere che i commercianti ambulanti si
organizzino da loro , e paghino alla APECA 40 €. ogni mercato
senza pubblicità , senza un cartello permanente , ma
soprattutto senza lo straccio di una ricevuta , fiscale o non , anche
perchè
così , per usare un eufemismo , si sconfina nell'illegalità ,
sopratutto fiscale , e questi sarebbero una Organizzazione Sindacale di settore
!!
Chissà se erano delinquenti cosa succedeva .... !!
Insomma lode all'organizzazione , e speriamo che il Comune di
Milano , deleghi qualcuno che
abbia voglia di lavorare , e con professionalità... che non
guasta mai .
Chi vuol esser lieto sia , che se il domani è questo , vi è già
la certezza che tutto continuerà ad andare storto e come in questo caso anche
peggio .
Condoglianze a quelli che credevano che la Nuova Fiera di Piazza
Duca d'Aosta , avrebbe soppiantato il Mercatone dei Navigli .
Monaco Classic Week - La Belle Classe
Rendez-Vous du 16 au 20 septembre 2009
1909-2009 : cent ans de Yachting,
de motonautisme
et d’art de vivre en Principauté
pour célébrer les 100 ans de Tuiga
Du 16 au 20 septembre 2009, les plus belles unités du yachting de tradition
seront amarrées aux quais du
port Hercule,
théâtre des premières grandes innovations du siècle dernier, afin de célébrer
les 100 ans de
Tuiga, le vaisseau amiral du Yacht Club de Monaco.
A cette occasion, le Yacht Club de Monaco, en collaboration avec Hublot,
chronométreur officiel, et avec
le soutien de
Moët Hennessy, du Credit Suisse et du constructeur Lancia, entend
« suspendre » le temps, afin
de replonger le Quai Antoine 1er en 1909, en recréant l’ambiance
qui y régnait il y a 100 ans.
Une
invitation à voyager dans le temps et découvrir en parallèle l’histoire
maritime de la Principauté entre 1909 et 2009.
Eventi Speciali prossime date :
23 agosto : Lerici - grande
kermesse dell'Alto Antiquariato , con espositori persino dalla Francia
con tema l'oggettistica
religiosa e quadri antichi , il tutto del '700 e '800 .
29 - 30 agosto :
Santa Margherita Ligure , sul Porto ( Banchina S.Erasmo
) si svolgerà come tutti gli anni
uno dei più importanti Mercati
d'Antiquariato in Italia , dove si potranno ammirare pezzi rarissimi
quadri del '600 , '700 e '800 ,
oggetti religiosi del '700 , ceramiche antiche del '700 e '800 , e mobili
anche loro dal '700 ai primi del
'900 .
Appuntamento da non perdere ,
sia per la prestigiosa cornice , sia per i VIPS che lo frequentano .
Vi aspettiamo numerosi nei
giorni 29 e 30 agosto 2009 . Ingresso gratuito .

Europei di Bridge a Sanremo
Dopo il grande successo del 2007 in Antalya (Turchia) i Campionati Europei di Bridge
(European Open Bridge Championships) si terranno a Sanremo dal
12 al 27 giugno 2009.
I campionati si tengono in una nuova formula Open che
permette a qualunque giocatore
(indipententemente dal suo livello) di iscriversi e concorrere
per una medaglia.
Vi saranno tornei adatti ad ogni palato, divisi in categorie o
misti.
Una grande festa durante la quale si attendono giocatori da ogni
parte del mondo.
Delegazione
fontanellatese in piazza Grande a Modena per suggellare - tra pezzi
di antiquariato e
modernariato nell'edizione straordinaria della Fiera Antiquaria
Città di Modena - il
protocollo d'intesa che vede in rete i Comuni di
Fontanellato (Parma),
Modena e Arezzo, uniti da un comune denominatore: il mercatino
dell'antiquariato.
il sindaco Maria Grazia Guareschi - accompagnata dall'assessore al
Commercio
Vittorio Bussolati e dai funzionari
Carduccio Bertozzi e Andrea Ricco - ha siglato
il gemellaggio tra
la manifestazione modenese e la Fiera antiquaria
di Fontanellato
(Pr), che con i suoi circa 20 anni di attività è tra le più antiche e
qualificate d'Italia.
La Fiera di Modena,
che ha da poco celebrato il proprio trentennale, è già legata
alla Fiera antiquaria di
Arezzo, che con i suoi 40 anni è la più antica
d'Italia, grazie a un
protocollo d'intesa sottoscritto lo scorso anno.
Alla sigla del protocollo d'intesa tra Modena e Fontanellato
hanno partecipato le
autorità delle due città.
"L'obiettivo è di creare azioni congiunte e un calendario comune per
gli amanti del bello
d'epoca - ha detto la Guareschi - la Fiera di Arezzo
è in programma ogni primo
sabato e domenica del mese, quella
di Fontanellato il terzo
e quella di Modena il quarto".
I tre mercatini di
qualità sono accomunati dalla presenza di un perito
disponibile: ad
esso i visitatori potranno mostrare le fotografie
dei propri oggetti
antichi per farli valutare gratuitamente" ha concluso il sindaco.

Palazzo Reale apre le sue porte a
Seurac e Signac
I grandi maestri del neoimpressionismo finalmente a Milano
Apre
i battenti a Milano, più precisamente a Palazzo Reale, la prima grande
retrospettiva
dedicata interamente alla corrente neoimpressionista.
L’iniziativa – una produzione Palazzo Reale ed Arthemisia, patrocinata dal
Ministero
per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero degli Affari
Esteri, dalla Regione, dalla Provincia
e dall’Ambasciata francese in Italia - è promossa dal comune di
Milano e vede
anche l’indispensabile collaborazione di un istituto come quello
del Musée d'Orsay, il museo degli impressionisti parigino.
Curatrice della mostra è la studiosa francese Marina Ferretti Bocquillon –
personalità
di grande rilievo nel panorama museale francese – che ha
scelto di concentrare l’attenzione
sulle figure e sui lavori di Georges Seurat e Paul Signac,
ovvero sui
due autori che, nel 1884, inaugurarono il movimento
neoimpressionista.
I dipinti selezionati – i più rappresentativi di quest’estetica - provengono
dai più importanti
istituti d’arte del mondo come il già citato Musée d'Orsay
di Parigi, il Metropolitan e il Guggenheim Museum di New York.
Il progetto espositivo intende fornire una panoramica sulla storia e sulla vita
di questa corrente artistica – affermatasi prevalentemente
nei territori francofoni
(Francia e Belgio) – mettendo in evidenza come sia stato Seurat
il suo primo
fautore, ma anche come sia stato sotto l’influsso di
Signac che, la tecnica
neoimpressionista ha conosciuto un’intensa fase di sviluppo e
divulgazione.
E’ stato infatti Signac ad aver messo nero su bianco,
teorizzando la tecnica della
divisione dei toni e dei colori secondo la quale, una
giustapposizione di piccoli tocchi
colorati permette allo spettatore di effettuare, grazie alla
giusta
distanza dalla tela, l’assemblamento dei toni cromatici.
L’itinerario espositivo si suddivide tematicamente in sette sezioni che
seguono l’evoluzione stilistica e cronologica di questa tecnica
pittorica
rigorosa basata sul dominio della superficie,
sull’utilizzo di un colore
luminoso e sgargiante e su degli effetti geometrici e
prospettici ridotti all’osso.
Al termine del percorso i visitatori avranno, inoltre, l’opportunità di
partecipare
all’interpretazione collettiva del grande capolavoro di
Seurat
Un dimanche après-midi à l’île de la Grande Jatte – icona, per
eccellenza, del neoimpressionismo.
Impressionismo: dipingere la
luce

Dall’11 luglio al 28 settembre 2008 a Palazzo Strozzi verranno
esposte oltre sessanta opere, tra cui capolavori
di Manet, Monet, Renoir, Van Gogh, Gauguin, Caillebotte,
provenienti dal
Wallraf-Richartz-Museum & Fondation Corboud di Colonia.
La mostra non si limita a presentare al pubblico straordinari dipinti raramente
esposti fuori dal territorio tedesco, ma invita il visitatore ad
ammirare le
opere impressioniste non solo come capolavori, ma quali
straordinari esempi di una tecnica pittorica rivoluzionaria.
Alcune innovazioni, tra cui l’introduzione dei tubetti di colore, delle
valigette
e di nuovi pennelli, permisero per la prima volta agli artisti
di trasferirsi
all’aria aperta e di dipingere con una libertà senza precedenti.
Non solo, anche le nuove teorie scientifiche sul colore
stimolarono i pittori
ad analizzare attentamente gli effetti di luce e ombra e a
riportarli sulla tela.
La mostra offre la possibilità di osservare le tele impressioniste
analizzandone
le tracce lasciate da pennelli, matite e spatole, per
meglio comprendere come
lavorassero gli artisti e come abbiano creato le loro
opere.
I capolavori di questi pittori sono spesso enigmatici e le
opinioni espresse
da critici e studiosi non sempre corrispondono a quanto
riscontrabile nelle opere stesse.
Gli esperti si avvalgono di lenti di ingrandimento, raggi x,
rifletto grafie infrarosse e di altre tecniche
sempre più sofisticate, per trovare una risposta a queste
domande, ma spesso i risultati delle ricerche non sono definitivi.
Impressionismo: dipingere la luce espone alcuni dipinti sui quali non si è
ancora fatta
chiarezza e invita il pubblico a esprimere la propria opinione e
a raccogliere gli indizi presenti
nella mostra; costituisce quindi, la prima esposizione che
propone al visitatore di calarsi
nei panni dei curatori e degli esperti, partecipando al
loro lavoro di ricerca.
Antonio Ligabue: l’arte difficile
di un pittore senza regola
Milano,
Palazzo Reale, 20 Giugno - 26 Ottobre 2008

Fino
al 26 ottobre Palazzo Reale ospita una grande mostra antologica dal titolo
“ANTONIO LIGABUE.
L’arte difficile di un pittore senza regola” a ventotto anni
dall’ultima personale milanese
dell’artista che lo vide protagonista a Palazzo dell’Arengario
nel 1980.
La rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune
di Milano in collaborazione
con Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma,
ha tutte le premesse per essere
l’avvenimento culturale che animerà l’estate milanese.
Oltre 250 opere esposte tra cui 213 oli, disegni e sculture, costituiscono una
selezione
ragionata con l’obiettivo di documentare in modo
straordinario un percorso
tra vita e arte a dir poco affascinante.
Attraverso i capolavori presentati a Palazzo Reale vengono messi
in luce aspetti innovativi
della controversa biografia del grande artista e la loro
rilevanza sulla sua produzione
artistica e sulla poetica sottesa alle opere: un’indagine
avvincente che si basa
sull’attento studio dei suoi autoritratti (oltre 30 quelli
esposti in mostra).
Il catalogo, curato da Franco Maria Ricci, sottolinea il carattere
internazionale
dell’evento pubblicando, oltre agli interventi di Marzio
Dall’Acqua e Luigi Cavallo, il testo
critico di Pascal Bonafoux, storico dell’arte parigino e
scrittore di fama
mondiale, ideatore della mostra Moi! Autoritratti del XX secolo
- tenutasi nel 2004
a Parigi presso il Museo del Lussemburgo e nel 2005 a Firenze
presso gli Uffizi - che fu
un omaggio ai protagonisti del XX secolo tra i quali De
Chirico, Mondrian, Picasso, Degas e appunto Ligabue.
Nella rassegna milanese estiva ospitata a Palazzo Reale l’artista d’origini
svizzere, legato
alla pittura del suo tempo e paragonato spesso a Van Gogh,
viene presentato anche
attraverso gli straordinari documentari del regista
Raffaele Andreassi nei quali Ligabue
in persona ci comunica la sua tenerezza e il suo dramma
del vivere.
Lo fa con tutto il fascino della sua ricerca più intensa, quella
della libertà d’espressione
che solo la pittura sapeva regalargli.
Questo il tema centrale del percorso espositivo, a ribadire che
l’arte di Ligabue
va oltre – per dirla con Bonafoux - le etichette di fauveismo,
espressionismo
o surrealismo, senza per questo escluderla da quel periodo
della storia
moderna che copre un secolo circa, dall’Olympia di Manet
alle Marilyn di Warhol.
Un grande avvenimento quindi, fortemente voluto e attentamente
preparato dal curatore della mostra ed editore del catalogo
Augusto Agosta Tota, che
nel corso del tempo ha creduto e investito nell’opera di
Ligabue, contribuendo
a svilupparne la fama e promuovendo mostre di livello
internazionale
in città come Amburgo, Toronto, Parigi, Dubai o Zurigo,
oltre a molte città italiane
che nel corso degli anni hanno ospitato mostre
dell’artista: Napoli, Torino e Roma nel 2000
presso la sede ministeriale del Complesso Monumentale San
Michele a Ripa.
Palazzo Reale è dunque un ritorno e un laboratorio di preparazione
per le esposizioni future, prima fra tutte quella di New York
già in corso di progettazione.