NOTIZIE (News)

 


 

Hublot per Alinghi
Un orologio in onore del team svizzero

La casa orologiera svizzera Hublot, sponsor di Alinghi, ha presentato il King Power Alinghi, edizione limitata

di 333 esemplari dell’orologio portacolori del Defender svizzero della 33esima America’s Cup.

“Sono orgoglioso della nostra partnership con Hublot e con il mio amico Jean-Claude Biver.

Questo esclusivo orologio rappresenta alla perfezione il rapporto che

si è felicemente instaurato, la tecnologia svizzera e l’esperienza che condividiamo.

Alinghi 5 è nato in Svizzera ed è il risultato di anni di sviluppo dei multiscafi sul lago di Ginevra.

Diamo un caloroso benvenuto all’amicizia e al supporto di Hublot per

questa 33esima America’s Cup” ha dichiarato Ernesto Bertarelli Presidente di Alinghi.

 


 

 

Vasi in argento dei primi del '900

Risalgono ai primi del xx secolo e sono un raro esempio della maestria di
Giuseppe Velati nell'arte del cesellare il prezioso metallo
 
Vasi in argento dei primi del '900
 
Un vaso non è solo un elemento contenitore che serve ad ospitare bei mazzi di fiori, ma è anche un elemento
 decorativo ed emozionale nella cui realizzazione, nei secoli, molti
grandi artigiani si sono cimentati.
 Un esempio di maestria nell'arte artigianale di cesellare l'argento ci viene fornita da Giusepe Velati, prestigiosa
firma che nei primi del '900 dava vita a incredibili creazioni in argento: di queste fanno parte anche una coppia di
vasi sbalzati e cesellati a volute roccailles con fusioni a foggia di amorini applicate.
I pregiati pezzi fanno parte della collezione esposta presso la
Galleria Antiquaria San Marco di Venezia.

 

 


 
 
 
 
 La Casa la Vita
47° esposizione antiquari milanesi

Hobbies Antiquariato Milano 01.12.09
Dal 28 novembre al 8 dicembre 2009 la nuova edizione del tradizionale
appuntamento annuale dedicato all’Esposizione Antiquari Milanesi a fieramilanocity
 
Attesa con grande entusiasmo nazionale la nuova edizione del tradizionale appuntamento annuale dedicato
all’Esposizione Antiquari Milanesi “La Casa La Vita”, dal 28 novembre al 8 dicembre 2009 a fieramilanocity.
L'antiquariato desidera sdoganarsi da nicchia di mercato per proporsi in relazione alla scena domestica
odierna accanto alle diverse suggestioni che provengono dall’arredamento, l’arte contemporanea, l’artigianato eccellente.
 
 
La Casa la Vita, 47° esposizione antiquari milanesi         La Casa la Vita, 47° esposizione antiquari milanesi

“ L’Esposizione Antiquari Milanesi rappresenta un appuntamento tradizionale nel panorama
dell’antiquariato italiano – dice Giacomo Manoukian Noseda, Presidente dell’Associazione – e quest’anno
 abbiamo voluto caratterizzare con una profonda svolta la 47esima edizione, così trasformata in un moderno
ed originale medium per comunicare l’arte, l’armonia e divulgare le tante dimensioni della bellezza dell’abitare.
Il nostro obbiettivo, viste le diverse iniziative che da sempre segue l’Associazione, è la promozione del commercio della cultura.
 Abbiamo lavorato in sinergia con altre Associazioni appartenenti all’Unione Commercio di Milano
ed in particolare con Assomobili, l’Associazione Commercianti Mobili e Arredamento di Milano e Provincia”.
 
 
La Casa la Vita, 47° esposizione antiquari milanesi

Ottanta espositori, tra i più grandi e prestigiosi operatori di settore, sono suddivisi all’interno di
un’area di 2000 mq in categorie merceologiche – ‘700, ‘800, ‘900, gioielli, arte moderna, ciascuna delle quali in una specifica sezione.
Tra le novità: l’allestimento degli “Antichi Portici”, dove trovano spazio i piccoli stand che ricreano
l’atmosfera delle eleganti botteghe cittadine, per dare visibilità anche alle piccole strutture, e “Gli ambienti di AD”, quattro spazi
affidati ad altrettanti architetti, che realizzeranno appositamente per l’occasione un soggiorno, una camera da letto, una sala
 da pranzo e uno studio (in collaborazione con Assomobili), utilizzando i pezzi
di antiquariato degli espositori in una elegante commistione tra antico e moderno.
 
 
La Casa la Vita, 47° esposizione antiquari milanesi
 

Informazioni

La Casa La Vita - 47° edizione Esposizione Antiquari Milanesi
Date: 28 novembre – 8 dicembre 2009
Luogo: padiglione 2 fieramilanocity, ingresso da Porta Scarampo
Orari: 29–30 – novembre; 2 e 8 dicembre: dalle 12 alle 20.
Gli altri giorni dalle 12 alle 22.30.
Biglietto: 10 Euro
Info: Tel. 027750288, Fax: 027752215
 
 
 
 
 
 

 
 
 
Tesori dal Tempo a Luxury & Yachts 2010

Tesori dal Tempo a Luxury & Yachts 2010
Luxury & Yachts Verona

Saranno molti i collezionisti e gli amanti dell’antiquariato ad alto livello attesi a
Verona per questo prestigioso appuntamento tornato dopo qualche anno di pausa

Tesori dal Tempo a Luxury & Yachts 2010
 
Tesori dal Tempo è la biennale antiquaria, di lunga tradizione, che
 andrà in scena sul parterre di  VeronaFiere all’interno di
Luxury & Yachts – 8° salone internazionale del lusso
organizzato da Optimist di Vicenza.
 
Tesori dal Tempo a Luxury & Yachts 2010

Luciano Coin, amministratore unico di Optimist, profondo conoscitore del
 settore e organizzatore di importanti kermesse antiquariali italiane, ha tutta l'intenzione
 di riportare ai massimi livelli qualitativi  la prestigiosa biennale antiquaria, offrendo
 ai protagonisti del settore l’opportunità di incontrare una nuova, importante clientela.
Tesori dal Tempo racconterà in grande stile alcune delle più interessanti pagine
di arte e cultura antica mai dimenticate ed una ristretta e selezionatissima cerchia
di antiquari  esporrà mobili, quadri, sculture, tessuti, arazzi, gioielli, argenti
ed oggettistica, testimonianze   d’eccelsa qualità dal ‘600 ai primi del ‘900.
Tra questi sono da segnalare:
galleria Marco Datrino, galleria 2B, Surprise, Franco dell’Orto, Roberto
 Repetti, Enrico Ceci, Il Vittoriale, Bibliopathos, galleria l’Incontro.
 
 
 
 

 

9° Asimotoshow 2010

 

Anche per il 2010, il terzo fine settimana di maggio, l'autodromo di Varano ospita la nona edizione

 dell'Asimotoshow, una tra le più importanti rassegne europee del motociclismo d'epoca .

L'Asimotoshow sta già lavorando all'organizzazione della nona edizione dell'Asimotoshow, una tra le più

 importanti manifestazioni europee del settore motociclistico che ha saputo inserirsi brillantemente nel calendario

 mondiale, grazie ad un organizzazione e ad una partecipazione di anno in anno sempre migliore.

Nell’Autodromo di Varano, si ritrovano pezzi unici che hanno fatto la storia delle due ruote, e tanti

personaggi, che su quelle moto hanno scritto pagine eroiche e gloriose, che si incontrano nell’occasione, con quella

 particolare cordialità e amicizia, che è caratteristica unica dei motociclisti.

 

 

 C’è il pubblico, che sempre più numeroso ama curiosare tra gli stand dei vari club, scattando migliaia di foto, pronto a

riempire le tribune, quando le moto si lanciano nei giri di pista, che dell’evento costituiscono la parte dinamica.

 Dinamica ma non competitiva, nel rispetto dello spirito di questo “incontro” per far si che ci sia divertimento ma

non competizione, su questo autodromo, che si dimostra molto adatto ad ospitare la manifestazione.

 


Varano de’ Melegari non e solo la pista, infatti il legame che si è instaurato tra l’ASI e l’Amministrazione del

 Comunale, ha fanno si che i partecipanti all’ Asimotoshow siano protagonisti di un ideale gemellaggio con le due ruote

di tutta Europa e per un giorno si sentano cittadini Varanesi. L’appuntamento, sempre ricco di rievocazioni, mostre

tematiche, presenze di piloti, molti dei quali Campioni del Mondo, rimane ancora gratuitamente aperto al

 pubblico, che, come avvenuto l’anno scorso, ha fatto segnare un incremento di presenze notevolissimo, a testimonianza

di quanto l’ASIMOTOSHOW, sia entrato nel cuore degli appassionati e anche di chi forse al motociclismo

sta per avvicinarsi. L’ASI in questa manifestazione privilegia la diffusione della cultura tecnica e

stilistica insita in queste motociclette , curando in modo particolare la qualità dei mezzi esposti e la presenza

 di testimonial, che possano diffondere tra i giovan, un corretto approccio all’uso delle due ruote.
 

 

 

 


 

Automotoretrò 2010

Collezionismo ed auto d'epoca in mostra a Torino, con un contorno dedicato al mondo... di qualche anno fa!

 

Automotoretrò 2010

 

La 28° edizione di Automotoretrò, a Torino dal 12 al 14 febbraio, punta sul rinnovamento e completamento

della sua formula, in un momento nel quale le Fiere devono sempre più costituire delle vere 

 “Market-place” ritornando alla loro stessa origine di luogo d’incontro tra domanda e offerta.

Proprio per venire incontro a queste istanze, la rassegna torinese del collezionismo automotoristico, darà particolare

 impulso a due importanti sezioni, denominate AMR Racing e Automotomarket.

AMR Racing sarà dedicata a preparatori, scuderie, design e tuning e consentirà a questi settori di  presentare

le loro ultime creazioni in termini di auto, prototipi , accessori e tecnologie.
 
Automotomarket presenterà in un area specifica una vasta offerta di  oldtimer, dando però spazio

anche alle youngtimer, quelle auto che sono appena entrate nei fatidici 20 anni di età o che

 hanno caratteristiche tecniche e stilistiche tali da farne, in prospettiva, dei sicuri investimenti

in ambito collezionistico e che  rappresentano interessanti proposte per chi vuole entrare in questo mondo.

In occasione del 60° anniversario del primo Campionato Mondiale di Formula 1

del 1950, sarà organizzata un’ampia rassegna di vetture che hanno fatto la storia di

 questa categoria provenienti da tutta Europa.

Sarà incrementata la presenza degli “artigiani del restauro” che già nell’edizione 2009 erano presenti 

al Lingotto, attirando la curiosità del pubblico e l’interesse  dei collezionisti, bisognosi dell’opera di questi veri artisti.

Gli aspetti classici della rassegna, alla luce delle prenotazioni di spazi, danno segni di

 grande vivacità: ricambi, accessori, editoria, abbigliamento, giocattoli e modellini

 costituiranno come sempre grande motivo di attrazione.


Il modellismo sarà particolarmente potenziato con un incremento notevole di  spazi ed espositori.

 

 
 

 

MILANO - STAZIONE CENTRALE

FALLISCE IL MERCATO DI ANTIQUARIATO DOPO NEANCHE UN ANNO !

3 settembre 2009

Dopo  neanche 12 mesi , fallisce il Mercato dell'Antiquariato della Stazione Centrale a Milano .

Progetto voluto fortemente dalla Sindaco Moratti , che pensava di ripulire la Piazza Duca d'Aosta dai barboni ed

extra-comunitari , che dopo 11 mesi di assenza forzata , torneranno a ripopolare la piazza più di prima ed in grande stile .

Insomma , l'utopia di ripulire Milano , e dare ordine e disciplina alle persone e cose , è rimasta utopia , o per meglio dire

si è trattato della solita operazione "raccogliamo voti" che poi , una volta spenti i riflettori e presi i voti , si ritorna alla sconcezza di una volta .

Una grossa fetta di questo successo nel fare fallire questo grande mercato dell'antiquariato , c'è l'ha il Presidente della Apeca .

Che con la sua sfacciataggine mista a menefreghismo e a delirio di omnipotenza , ha mandato a quel paese una Fiera che a Milano

poteva diventare importante , e creare un grande polo d'incontri sociali , fatti dai pochi milanesi rimasti e da quella moltitudine di razze

che insieme si sposta quotidianamente nell'ambito della Stazione Centrale , e per chi non lo sapesse , la più importante di tutta Milano

e non per ultima cosa , anche monumento storico , e testimone di una Milano che non c'è più .

Il Presidente della A.P.E.C.A. ( branchia dell'Unione Commercianti di Milano ) Giacomo Errico , non ha mai fatto uno straccio di pubblicità

a questa manifestazione , oramai morta , neanche un trafiletto sul giornalino sfigato della Metro , peraltro letto moltissimo

specialmente dai liguri di passaggio , non ha mai mandato uno straccio di email a nessuno , non si è mai sognato di aprire

un sito e creare un passaparola , un blog , dei segnali di fumo .... niente di niente .

Quello che ha saputo fare , è sempre stato  lamentarsi di quelli che trattava male e che la volta dopo non venivano più a mettere giù

il banco , lamentarsi del fatto che se era per lui .... , lamentarsi del fatto che loro  ci perdevano tempo senza averne riscontro monetario , etc.etc. .

Insomma , non si può pretendere che i commercianti ambulanti si organizzino da loro , e paghino alla APECA  40 €. ogni mercato

senza  pubblicità , senza un cartello permanente , ma soprattutto senza lo straccio di una ricevuta , fiscale o non  , anche perchè

così , per usare un eufemismo , si sconfina nell'illegalità , sopratutto fiscale , e questi sarebbero una Organizzazione Sindacale di settore !!

Chissà se erano delinquenti cosa succedeva .... !!

Insomma lode all'organizzazione , e speriamo che il Comune di Milano , deleghi qualcuno che

abbia voglia di lavorare , e con professionalità... che non guasta mai .

Chi vuol esser lieto sia , che se il domani è questo , vi è già la certezza che tutto continuerà ad andare storto e come in questo caso anche peggio .

Condoglianze a quelli che credevano che la Nuova Fiera di Piazza Duca d'Aosta , avrebbe soppiantato il Mercatone dei Navigli .

 

 

 


 

 
Monaco Classic Week - La Belle Classe
Rendez-Vous du 16 au 20 septembre 2009


1909-2009 : cent ans de Yachting, de motonautisme
et d’art de vivre en Principauté
pour célébrer les 100 ans de Tuiga

 

                  

Du 16 au 20 septembre 2009, les plus belles unités du yachting de tradition seront amarrées aux quais du

 port Hercule, théâtre des premières grandes innovations du siècle dernier, afin de célébrer

 les 100 ans de Tuiga, le vaisseau amiral du Yacht Club de Monaco.

             


A cette occasion, le Yacht Club de Monaco, en collaboration avec Hublot, chronométreur officiel, et avec

 le soutien de Moët Hennessy, du Credit Suisse et du constructeur Lancia, entend « suspendre » le temps, afin

de replonger le Quai Antoine 1er en 1909, en recréant l’ambiance qui y régnait il y a 100 ans.

 

       


Une invitation à voyager dans le temps et découvrir en parallèle l’histoire maritime de la Principauté entre 1909 et 2009.
 

From 16th to 20th September 2009, the world’s most beautiful classic yachts will be moored along the quays of Port Hercule, scene
of the great 20th century innovations, to celebrate the 100 years of Tuiga, the flagship of the Yacht Club de Monaco.
For the occasion, the Yacht Club de Monaco in collaboration with its official timekeeper
Hublot, and the participation of Moët Hennessy, Credit Suisse and Lancia, plans to turn
back the clock and recreate the atmosphere on Quai Antoine 1er as it was 100 years ago in 1909.
 This is an invitation to travel through time and discover the maritime history of the Principality between 1909 and 2009.
 

 


Eventi Speciali prossime date :

23 agosto : Lerici - grande kermesse dell'Alto Antiquariato , con espositori persino dalla Francia

con tema l'oggettistica religiosa e quadri antichi , il tutto del '700 e '800 .

 

29 - 30 agosto :   Santa Margherita Ligure , sul Porto ( Banchina S.Erasmo ) si svolgerà come tutti gli anni

uno dei più importanti Mercati d'Antiquariato in Italia , dove si potranno ammirare pezzi rarissimi

quadri del '600 , '700 e '800 , oggetti religiosi del '700 , ceramiche antiche del '700 e '800 , e mobili

anche loro dal '700 ai primi del '900 .

Appuntamento da non perdere , sia per la prestigiosa cornice , sia per i VIPS che lo frequentano .

Vi aspettiamo numerosi  nei giorni 29 e 30 agosto 2009 . Ingresso gratuito .

 

 


 

Europei di Bridge a Sanremo


Dopo il grande successo del 2007 in Antalya (Turchia) i Campionati Europei di Bridge

(European Open Bridge Championships) si terranno a Sanremo dal 12 al 27 giugno 2009.

 I campionati si tengono in una nuova formula Open che permette a qualunque giocatore

(indipententemente dal suo livello) di iscriversi e concorrere per una medaglia.

Vi saranno tornei adatti ad ogni palato, divisi in categorie o misti.

Una grande festa durante la quale si attendono giocatori da ogni parte del mondo.
 

 


 

Ufficializzata a Modena la rete tra i Mercatini

dell'Antiquariato di Fontanellato, Arezzo e Modena

 

Il sindaco Guareschi: "I tre mercatini di qualità sono accomunati dalla presenza

 di un perito disponibile: ad esso i visitatori potranno mostrare le fotografie

dei propri oggetti antichi per farli valutare gratuitamente"

Delegazione fontanellatese in piazza Grande a Modena per suggellare - tra pezzi

di antiquariato e modernariato nell'edizione straordinaria della Fiera Antiquaria

Città di Modena - il protocollo d'intesa che vede in rete i Comuni di

Fontanellato (Parma), Modena e Arezzo, uniti da un comune denominatore: il mercatino dell'antiquariato.

il sindaco Maria Grazia Guareschi - accompagnata dall'assessore al Commercio

Vittorio Bussolati e dai funzionari Carduccio Bertozzi e Andrea Ricco - ha siglato

 il gemellaggio tra la manifestazione modenese e la Fiera antiquaria

 di Fontanellato (Pr), che con i suoi circa 20 anni di attività è tra le più antiche e qualificate d'Italia.

 

 La Fiera di Modena, che ha da poco celebrato il proprio trentennale, è già legata

alla Fiera antiquaria di Arezzo, che con i suoi 40 anni è la più antica

d'Italia, grazie a un protocollo d'intesa sottoscritto lo scorso anno.

Alla sigla del protocollo d'intesa tra Modena e Fontanellato

hanno partecipato le autorità delle due città.


"L'obiettivo è di creare azioni congiunte e un calendario comune per

gli amanti del bello d'epoca - ha detto la Guareschi - la Fiera di Arezzo

è in programma ogni primo sabato e domenica del mese, quella

di Fontanellato il terzo e quella di Modena il quarto".

 

I tre mercatini di qualità sono accomunati dalla presenza di un perito 

disponibile: ad esso i visitatori potranno mostrare le fotografie

dei propri oggetti antichi per farli valutare gratuitamente" ha concluso il sindaco. 

 

 

 

 


 

 

Palazzo Reale apre le sue porte a Seurac e Signac
I grandi maestri del neoimpressionismo finalmente a Milano



Apre i battenti a Milano, più precisamente a Palazzo Reale, la prima grande retrospettiva

 dedicata interamente alla corrente neoimpressionista.


L’iniziativa – una produzione Palazzo Reale ed Arthemisia, patrocinata dal Ministero

per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Regione, dalla Provincia

e dall’Ambasciata francese in Italia - è promossa dal comune di Milano e vede

anche l’indispensabile collaborazione di un istituto come quello del Musée d'Orsay, il museo degli impressionisti parigino.


Curatrice della mostra è la studiosa francese Marina Ferretti Bocquillon – personalità

 di grande rilievo nel panorama museale francese – che ha scelto di concentrare l’attenzione

sulle figure e sui lavori di Georges Seurat e Paul Signac, ovvero sui

due autori che, nel 1884, inaugurarono il movimento neoimpressionista.

I dipinti selezionati – i più rappresentativi di quest’estetica - provengono dai più importanti

 istituti d’arte del mondo come il già citato Musée d'Orsay di Parigi, il Metropolitan e il Guggenheim Museum di New York.
Il progetto espositivo intende fornire una panoramica sulla storia e sulla vita

 di questa corrente artistica – affermatasi prevalentemente nei territori francofoni

(Francia e Belgio) – mettendo in evidenza come sia stato Seurat il suo primo

 fautore, ma anche come sia stato sotto l’influsso di Signac che, la tecnica

neoimpressionista ha conosciuto un’intensa fase di sviluppo e divulgazione.

 E’ stato infatti Signac ad aver messo nero su bianco, teorizzando la tecnica della

divisione dei toni e dei colori secondo la quale, una giustapposizione di piccoli tocchi

colorati permette allo spettatore di effettuare, grazie alla giusta

 distanza dalla tela, l’assemblamento dei toni cromatici.

L’itinerario espositivo si suddivide tematicamente in sette sezioni che

seguono l’evoluzione stilistica e cronologica di questa tecnica pittorica

 rigorosa basata sul dominio della superficie, sull’utilizzo di un colore

 luminoso e sgargiante e su degli effetti geometrici e prospettici ridotti all’osso.
Al termine del percorso i visitatori avranno, inoltre, l’opportunità di partecipare

 all’interpretazione collettiva del grande capolavoro di Seurat

Un dimanche après-midi à l’île de la Grande Jatte – icona, per eccellenza, del neoimpressionismo.

 


 

Impressionismo: dipingere la luce

Dall’11 luglio al 28 settembre 2008 a Palazzo Strozzi verranno

esposte oltre sessanta opere, tra cui capolavori

di Manet, Monet, Renoir, Van Gogh, Gauguin, Caillebotte, provenienti dal

Wallraf-Richartz-Museum & Fondation Corboud di Colonia.

La mostra non si limita a presentare al pubblico straordinari dipinti raramente

esposti fuori dal territorio tedesco, ma invita il visitatore ad ammirare le

opere impressioniste non solo come capolavori, ma quali straordinari esempi di una tecnica pittorica rivoluzionaria.


Alcune innovazioni, tra cui l’introduzione dei tubetti di colore, delle valigette

e di nuovi pennelli, permisero per la prima volta agli artisti di trasferirsi

all’aria aperta e di dipingere con una libertà senza precedenti.

Non solo, anche le nuove teorie scientifiche sul colore stimolarono i pittori

ad analizzare attentamente gli effetti di luce e ombra e a riportarli sulla tela.

La mostra offre la possibilità di osservare le tele impressioniste analizzandone

 le tracce lasciate da pennelli, matite e spatole, per meglio comprendere come

 lavorassero gli artisti e come abbiano creato le loro opere.

 I capolavori di questi pittori sono spesso enigmatici e le opinioni espresse

da critici e studiosi non sempre corrispondono a quanto riscontrabile nelle opere stesse.

Gli esperti si avvalgono di lenti di ingrandimento, raggi x, rifletto grafie infrarosse e di altre tecniche

 sempre più sofisticate, per trovare una risposta a queste domande, ma spesso i risultati delle ricerche non sono definitivi.

Impressionismo: dipingere la luce espone alcuni dipinti sui quali non si è ancora fatta

chiarezza e invita il pubblico a esprimere la propria opinione e a raccogliere gli indizi presenti

nella mostra; costituisce quindi, la prima esposizione che propone al visitatore di calarsi

 nei panni dei curatori e degli esperti, partecipando al loro lavoro di ricerca.
 

 


 

Antonio Ligabue: l’arte difficile di un pittore senza regola
Milano, Palazzo Reale, 20 Giugno - 26 Ottobre 2008



Fino al 26 ottobre Palazzo Reale ospita una grande mostra antologica dal titolo “ANTONIO LIGABUE.

L’arte difficile di un pittore senza regola” a ventotto anni dall’ultima personale milanese

dell’artista che lo vide protagonista a Palazzo dell’Arengario nel 1980.

La rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano in collaborazione

 con Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma, ha tutte le premesse per essere

l’avvenimento culturale che animerà l’estate milanese.

Oltre 250 opere esposte tra cui 213 oli, disegni e sculture, costituiscono una selezione

 ragionata con l’obiettivo di documentare in modo straordinario un percorso

tra vita e arte a dir poco affascinante.

Attraverso i capolavori presentati a Palazzo Reale vengono messi in luce aspetti innovativi

 della controversa biografia del grande artista e la loro rilevanza sulla sua produzione

 artistica e sulla poetica sottesa alle opere: un’indagine avvincente che si basa

sull’attento studio dei suoi autoritratti (oltre 30 quelli esposti in mostra).

Il catalogo, curato da Franco Maria Ricci, sottolinea il carattere internazionale

dell’evento pubblicando, oltre agli interventi di Marzio Dall’Acqua e Luigi Cavallo, il testo

critico di Pascal Bonafoux, storico dell’arte parigino e scrittore di fama

mondiale, ideatore della mostra Moi! Autoritratti del XX secolo - tenutasi nel 2004

a Parigi presso il Museo del Lussemburgo e nel 2005 a Firenze presso gli Uffizi - che fu

 un omaggio ai protagonisti del XX secolo tra i quali De Chirico, Mondrian, Picasso, Degas e appunto Ligabue.

Nella rassegna milanese estiva ospitata a Palazzo Reale l’artista d’origini svizzere, legato

 alla pittura del suo tempo e paragonato spesso a Van Gogh, viene presentato anche

 attraverso gli straordinari documentari del regista Raffaele Andreassi nei quali Ligabue

 in persona ci comunica la sua tenerezza e il suo dramma del vivere.

Lo fa con tutto il fascino della sua ricerca più intensa, quella della libertà d’espressione

 che solo la pittura sapeva regalargli.

Questo il tema centrale del percorso espositivo, a ribadire che l’arte di Ligabue

va oltre – per dirla con Bonafoux - le etichette di fauveismo, espressionismo

 o surrealismo, senza per questo escluderla da quel periodo della storia

 moderna che copre un secolo circa, dall’Olympia di Manet alle Marilyn di Warhol.

Un grande avvenimento quindi, fortemente voluto e attentamente

preparato dal curatore della mostra ed editore del catalogo Augusto Agosta Tota, che

 nel corso del tempo ha creduto e investito nell’opera di Ligabue, contribuendo

 a svilupparne la fama e promuovendo mostre di livello internazionale

 in città come Amburgo, Toronto, Parigi, Dubai o Zurigo, oltre a molte città italiane

 che nel corso degli anni hanno ospitato mostre dell’artista: Napoli, Torino e Roma nel 2000

presso la sede ministeriale del Complesso Monumentale San Michele a Ripa.
Palazzo Reale è dunque un ritorno e un laboratorio di preparazione

per le esposizioni future, prima fra tutte quella di New York già in corso di progettazione.

 


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